Libera Messina tra passato, presente e futuro

10 maggio 2018 Attualità
Banner di Libera Messina

Anche a Messina, da venerdì 11 a domenica 13 maggio, si svolgerà il torneo di calcio D(i)ritti in Rete, una delle attività proposte da Libera e che vede la partecipazione di ragazzi sottoposti a procedimento penale.

Il torneo di calcio viene proposto non solo come strumento di aggregazione, ma come chiave per la crescita personale e di gruppo. Attraverso la formazione di una “squadra” ai partecipanti viene data l’opportunità di esplorare i confini tra il sé e gli altri, riconoscendo al gruppo valori importanti come l’aiuto reciproco, la mediazione, la valorizzazione delle competenze di ciascuno.

D(i)ritti in Rete è un progetto nazionale che è stato creato all’interno di Amunì. In dialetto palermitano questa parola si traduce in “diamoci una mossa” ed è stata scelta per far capire ai ragazzi che possono avere un futuro migliore, nonostante le difficoltà passate. Il progetto ha come obiettivo quello di far conoscere ai ragazzi realtà nuove come i terreni confiscati alla criminalità organizzata o i familiari di vittime di mafia e di favorire la rottura con quella parte di territorio influenzato dalla criminalità. Queste attività si devono ritenere molto importanti perché attraverso queste esperienze che i ragazzi possono guardare al proprio passato e avere il coraggio di cambiare strada e avere nuovi obiettivi.

Corteo Libera Messina, i ragazzi del Liceo Ainis


Lo conferma la referente Tiziana Tracuzzi del presidio ‘Ida e Nino Agostino’ di Messina. “Il nostro gruppo messinese ha voluto fortemente che questo importante appuntamento facesse tappa a Messina soprattutto perché riteniamo fondamentale coniugare lo sport con i percorsi della giustizia minorile”. Inoltre, ha aggiunto Tiziana, “Anymore ONLUS – associazione tra i soci fondatori del Presidio di Libera – ha da sempre a cuore la promozione di percorsi di inclusione sociale, la promozione della cultura della corresponsabilità, del senso civico e dell’integrazione attraverso lo sport che si fa pratica, fruizione e partecipazione”.

Non sono finiti gli obiettivi che il presidio di Libera Messina vuole realizzare. Ad esempio, il coinvolgimento delle scuole per creare qualcosa di più forte, che vada oltre la giornata della Memoria e dell’Impegno del 21 marzo, costruire e sperimentare azioni di monitoraggio civico per creare una cittadinanza attiva e corresponsabile che possa quindi avere gli strumenti per imparare delle buone pratiche di anticorruzione. E infine la creazione di campi estivi che si svolgono sui beni confiscati.

I soci del Presidio Ida e Nino Agostino di Libera Messina

I soci del Presidio “Ida e Nino Agostino” di Messina con i genitori dell’agente ucciso.

Di cosa si occupa Libera Messina?

Il presidio di Libera Messina, nato il 22 febbraio 2014, è dedicato a Ida e Nino Agostino, vittime innocenti di mafia uccisi a Carini il 5 agosto del 1985. La storia di Nino e della sua famiglia, che cerca ancora verità e giustizia per l’omicidio, è la storia del 70 % dei familiari delle vittime innocenti delle mafie. In questo modo il presidio di Messina sostiene la famiglia Agostino e tutte le altre nella loro ricerca di verità e giustizia.

Il presidio è formato da soci e associazioni che oltre a combattere le mafie, costruiscono relazioni di solidarietà e vicinanza per combattere la povertà educativa e sociale.

Da anni il presidio di Libera a Messina porta avanti e rinnova tante attività: il percorso con la giustizia riparativa, il percorso di memoria e formazione che è iniziato dalle scuole.

di Maria Chiara Conticello