Nao Challenge 2018, premi e soddisfazioni l’IIS Verona Trento di Messina

24 maggio 2018 Attualità
Ecco Nao, il robot con cui i ragazzi dell'Istituto Verona Trento di Messina hanno partecipato alla competizione robotica studentesca Nao Challenge 2018

L’Istituto di Istruzione Superiore Verona Trento di Messina è stato di nuovo grande protagonista di Nao Challenge 2018 con due “squadre”, che si sono giocate la finale italiana della competizione robotica studentesca lo scorso 5 maggio a Bologna. Uno dei due team, l’Eta Beta, ha partecipato per la seconda volta alla finale nazionale; esordiente l’altro team, “Qui Quo Nao”. Soddisfazione e ottimi risultati per entrambi, ma gli “Eta Beta” si portano a casa il premio dedicato ai social.

Uno spettacolo teatrale ambientato in un piccolo paesino siciliano, con cinque ragazzi che cercano di convincere un’anziana signora a comprare Nao e il “carrenao”, due loro nuovi prodotti. Questo il tema scelto dal team “Eta Beta” dell’Istituto “Verona Trento” di Messina per la finale della Nao Challenge 2018, svoltasi a Bologna lo scorso 5 maggio.

Sono tornati con il premio “Me and you”, riguardante l’utilizzo corretto dei social, e con il terzo posto nella classifica nazionale, seguiti dall’altro team, “Qui Quo Nao”, che si è aggiudicato il sesto posto.

La Nao Challenge è una competizione che è stata lanciata per la prima volta in Francia nel 2014 dalla “Aldebaran” (l’attuale “SoftBank Robotics”), un’azienda di robotica francese con sede a Parigi che sviluppa diversi umanoidi tra cui Nao, il protagonista di questo evento. Lo scopo è programmare il piccolo robot secondo gli obiettivi prescritti dagli organizzatori dell’evento. Nel 2015 è arrivata anche in Italia e a occuparsi della selezione nel nostro paese è la “Scuola di Robotica” di Genova.

Quest’anno il robot Nao doveva facilitare e/o supportare una o più attività quotidiane della vita degli anziani tramite l’utilizzo di alcuni oggetti ad esso collegati.

Nao Challenge 2018, cosa è successo in finale

Ogni team partecipante è stato giudicato secondo tre prove: presentazione della squadra, dove ogni team si è presentato, utilizzando Nao, e accennando a cosa avrebbero fatto nelle fasi successive; “Nao mi aiuti a…”, uno step che consisteva nel creare un oggetto con almeno un sensore e che collegato a Nao aiuti un anziano in un’attività che potrebbe risultargli difficoltosa; “Nao we show”, l’ultima prova, che prevedeva la programmazione di Nao affinché intrattenesse gli anziani.

La rappresentazione messa su dai ragazzi del team “Eta Beta” con Nao e una vecchietta è stato il tema scelto per la prima prova, ma cos’è il “carrenao”? Non è che un carrello comandato dal piccolo androide che, dopo aver ricevuto la lista della spesa, accompagna l’anziano all’interno del supermercato calcolando il percorso più breve per l’acquisto di tutti i prodotti presenti nella lista (argomento della seconda prova). Per superare la terza fase, invece, gli studenti hanno messo in scena il musical di Pinocchio, con Nao protagonista, che si è dimostrato un ottimo attore.

Nao Challenge 2018, i ragazzi messinesi partecipanti

Dopo la semifinale ospitata lo scorso 3 marzo proprio dall’IIS Verona Trento, lo scorso 5 maggio, all’Opificio Giolinelli di Bologna, nove giurie hanno valutato le 32 squadre giunte in finale. Purtroppo, né gli “Eta Beta” (Angelo Zagami, Davide D’Angelo, Giuseppe Bonanno, Nadia Micalizzi, Luigi Guerrera, Mattia Saputo, Fabrizio La Rosa, Lorenzo Brandino, Emanuele Lisi e Antonino Massarotti), né i “Qui Quo Nao”(Antonino Denaro, Giovanni Arena, Marco Cingari, Angelo Pisano, Davide Pagano, Stefano Miceli, Giampiero Gianvecchio, Filippo Pellegrino, Gabriele Manitta, Samuel Raffa e Lawrence Edulian) si sono aggiudicati il premio nelle tre prove.

Ciò che però ha conquistato i giurati – spiega Davide D’Angelo, team leader di “Eta Beta” – è stato il taglio divertente e toccante che ha spezzato il muro della monotonia riuscendo ad emozionare lo spettatore, anche grazie a un personalissimo stile di video editing”. Inoltre, il team “Eta Beta”, durante il corso di tutta la competizione, ha partecipato a numerosi eventi e trasmissioni, motivo per cui sono riusciti a pubblicizzare meglio il loro operato sui social. Questo ha influito molto sulla decisione dei giurati.

Non possono certamente mancare i dovuti ringraziamenti da parte dei team ai professori Gaetano De Lorenzo, Giovanni Rizzo e Eliana Bottari, “che ci hanno supportato e sopportato”, afferma Davide con un pizzico di ironia e di malinconia, in quanto questo, per lui e per molti altri, l’ultimo anno.

di Andrea Denaro

immagini e montaggio video di Andrea Agrillo