A Messina si gira Primula Rossa, il lungometraggio che racconta l’OPG

28 Febbraio 2017 Arte e Cultura
A Messina si gira il documentario Primula Rossa - Ve lo racconta Street News Messina - Streetnews - Immagine del CIAK

Street News sbarca all’Horcynus Orca dove si sono tenute le ultime riprese del lungometraggio “Primula Rossa” che, attraverso lo sguardo di Ezio Rossi e altri internati che hanno condiviso la stessa esperienza, vuole raccontare la realtà degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

Primula rossa è il fiore della rinascita, della speranza e di un nuovo inizio, che il progetto “Luce è Libertà” ha restituito a 60 internati dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, raccontato attraverso il lungometraggio che narra la storia romanzata di Ennio (nella vita Ezio Rossi), ex terrorista dei Nuclei Armati Proletari.

Il progetto, nato all’interno di Fondazione di Comunità di Messina, grazie al rendimento generato dalla produzione energetica di un parco fotovoltaico, ha permesso il reinserimento sociale e lavorativo dei soggetti vulnerabili seguiti presso l’O.P.G., oltretutto impegnati nella produzione cinematografica.

“Il film vuole raccontare come questa realtà possa essere vista in maniera diversa, per aiutarli a vivere tranquillamente, riuscendo a tirarli fuori da una spirale che li condurrebbe su altre strade, anziché quelle della liberazione”. Questo il messaggio che, ai nostri microfoni, il registra Franco Jannuzzi vuole comunicare, raccontando un tema complesso con sobrietà e semplicità. Avvicinarsi alla realtà degli internati non è stato semplice: gli attori hanno dichiarato di aver svolto uno studio preliminare sui loro personaggi attraverso la lettura di libri, la visione di film riguardanti questa tematica.

Salvatore Arena, interprete di Ezio, ha parlato di lui e del suo “sguardo fiero”, della richiesta di perdono dopo “i tanti errori vissuti sulla sua pelle” e del buon rapporto instauratosi, che gli ha permesso di immedesimarsi a pieno in una realtà distante dalla sua.

Affrontare la cura per questi soggetti più fragili è uno dei temi centrali ed è grazie all’aiuto degli psichiatri che essi trovano una possibilità di liberazione e di reinserimento nella società. Questo racconta la storia da Lucio, lo psichiatra interpretato da David Coco: “riuscire a capire la cura è utile per avere coscienza di sè, avere la volontà per lavorare su se stessi”.

La realizzazione di questo lungometraggio si ricollega alla questione del superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, cominciato col decreto legislativo del 22 giugno 1999 relativo al riordino della medicina penitenziaria, a cui sono seguiti diversi decreti legge e accordi, fino alla legge del 2012 che impegna le Regioni alla realizzazione di specifici percorsi terapeutico-riabilitativi.

Percorsi che oggi sono diventati realtà con la chiusura degli O.P.G. su tutto il territorio nazionale grazie alla nascita dalle REMS (Residenze per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza sanitaria) che permettono ai soggetti ospitati, supportati dalla presenza di medici e personale sanitario, l’assistenza e le adeguate misure di sicurezza.

Primula Rossa è una coproduzione di Radical Plans, della Fondazione di Comunità di Messina, della Fondazione Horcynus Orca, di Ecos-media (casa di produzione cinematografica di Ecos-med), di Mana Chuma Teatro e di Talento Dinamico. Gli incassi de lungometraggio saranno destinati a programmi personalizzati di liberazione per gli ex internati dell’O.P.G.

di Fabiana Cilona

servizio di Giulia Sgroi

immagini di Gabriella Fiorentino

montaggio di Tiziana Caruso