Anche Messina è Libera: giovani, impegno e memoria contro le mafie

20 Marzo 2017 Attualità

In attesa dell’importante manifestazione del 21 marzo, la Giornata dedicata alla memoria e all’impegno, LiberaAssociazioni, nomi e numeri contro le mafie, giovedì 16 marzo, ha incontrato un nutrito gruppo di giovani a La Feltrinelli Point di Messina per una serata all’insegna della condivisione di esperienze e di ideali.

A guidare l’incontro è stata Tiziana Tracuzzi, responsabile regionale di Libera in Sicilia per le politiche giovanili e referente del presidio di Messina, il cui intervento è stato poi seguito da quello di Manuela Modica, giornalista, e dalle parole di Umberto di Maggio, responsabile nazionale del settore Università e Ricerca. Non sono mancati, e anzi, sono stati appassionati e numerosi gli interventi del pubblico che ha partecipato all’incontro, composto prevalentemente da ragazzi.

Fondata il 25 marzo del 1995, Libera si fa portatrice di legalità e giustizia, ed è riconosciuta dal 2008 come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà sociale. L’approvazione della Legge n. 109 del 1996, sull’uso sociale dei beni confiscati per reati di stampo mafioso, è il primo dei tanti passi compiuti e degli obiettivi raggiunti da Libera in questi ventidue anni.

L’annuale manifestazione organizzata da Libera il 21 marzo, la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che quest’anno avrà il suo centro a Locri, è dedicata ai due pilastri fondanti dell’associazione: la memoria e l’impegno. Il primo giorno di primavera simboleggia così la speranza e rappresenta un’occasione per risvegliare la memoria e renderla strumento di resistenza. La marcia e la lettura dei nomi delle circa 900 vittime delle mafie rinnovano il ricordo e servono a dare forza ed energia a chi è rimasto, a chi ha paura, a chi ha perso tanto, se non tutto.

Ma le iniziative portate avanti da Libera sono tante e l’impegno dei suoi membri dura tutto l’anno, coniugandosi in diversi ambiti: da quello fondamentale della formazione; all’informazione, con Libera Informazione; al sostegno nella lotta quotidiana tramite dispositivi come SOS Giustizia. Tra le numerose attività formative promosse in questi anni, ricordiamo i campi e!state liberi!, finalizzati all’educazione alla legalità e alla solidarietà sociale, che si compongono di tre momenti: la risistemazione del bene confiscato; la formazione; lo scambio interculturale.

Più volte, nel corso della serata messinese, si è ricordata l’importanza del ruolo che le istituzioni sociali, e in particolare le università, dovrebbero e devono svolgere nella lotta alle mafie, nell’educazione alla legalità e nella lotta per la salvaguardia dei diritti.

di Gabriella Fiorentino