Bandi europei, requisiti cercasi

5 Febbraio 2017 Opportunità
Bandi europei requisiti cercasi. Quali sono i requisiti richiesti? Cos'altro considerare? Scoprilo in questo articolo

Fai parte di un gruppo associativo giovanile, avete un bel progetto originale chiuso ad ammuffire in un cassetto, ma vi trovate a corto di risorse e volete approfittare delle numerose opportunità di finanziamento proposte dall’ Unione Europea? Vorreste realizzarlo ma non sapete se avete le qualità adatte? Bene, allora mettete da parte qualunque indugio e qualunque insana allergia verso tutto ciò che riguarda la burocrazia e iniziamo a schiarirci un po’ le idee.

Qual è la prima cosa da fare? Trovare il bando o l’avviso pubblico giusto eleggerlo con attenzione. E poi dare un’occhiata ai requisiti.

Quando si parla di requisiti è necessario fare una prima importante diversificazione tra formali e sostanziali.

Bandi europei, requisiti formali vs requisiti sostanziali

I requisiti formali sono stabiliti di volta in volta dal bando che vi interessa e sono spesso diversi. Verificare i requisiti formali è il primo step per capire se voi o il vostro progetto potete partecipare al bando, al di là del valore della vostra idea o di quanto bene l’avete strutturata. Si tratta di requisiti d’accesso come l’età, il titolo di studio ed il territorio di appartenenza. Assolutamente non discriminanti, visto che alla loro regolazione è predisposta l’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici,sono fondamentalmente dei requisiti di tipo oggettivo.

I requisiti sostanziali, anche detti meritori, si riferiscono invece alla qualità dell’offerta del vostro curriculum o della proposta progettuale che presentate. Possono sembrare meno certosini, ma stati attenti all’attinenza che deve possedere la vostra idea con ciò che sapete e volete fare; soprattutto non sottovalutate l’importanza del grande valore aggiunto dalle partnership.

Quindi il consiglio numero uno è: non siate pigri, leggete molto attentamente i documenti in cui sono riportati i requisiti, per quanto noioso o difficoltoso possa essere.

Bandi europei, non solo requisiti: occhio ai costi e alle spese

Consiglio numero due? Quando siete decisi a partecipare ad un bando, sappiate che non è mai un’impresa facile: la presentazione di un progetto, qualunque cosa preveda, comporta SEMPRE dei costi e delle spese che dovranno essere messe sul tavolo in anticipo. Ci sono, ad esempio, delle spese di costituzione e di registrazione, se siete un gruppo informale e dovete costituirvi in associazione o dovete costituire una società; ci possono essere delle spese relative ad una polizza fideiussoria e relativa consulenza, se il progetto prevede che una parte del finanziamento possa essere concesso in acconto. Ci sono poi eventuali spese di consulenza, qualora siate impreparati e vogliate rivolgervi a un esperto che vi dia qualche dritta.

Progettazione europea, requisiti e.. vademecum!

Consigli numero tre: se siete intenzionati a portare avanti un’idea progettuale, allora dovete avere voglia di portarla avanti fino in fondo! Siate consapevoli che accedere ai finanziamenti non è semplice,così come non è semplice gestirli: leggete con molta attenzione i vademecum che vi verranno consegnati dall’ente che vi finanzia.

Dunque non fatevi scoraggiare e alla prossima pillola!

Volete scoprire come portare avanti un progetto europeo? Date un’occhiata qui.

di Serena Iudica

(ndr: Questo post è stato scritto dopo un’approfondita chiacchierata con Carmelo Lembo, esperto di progettazione europea e presidente dell’Associazione Bios di Messina, che ringraziamo).