Misteri di Trapani, una tradizione lunga 400 anni

10 Aprile 2018 Arte e Cultura
Misteri di Trapani, il rientro dell'Addolorata

Famosa in tutto il mondo, la processione dei Misteri di Trapani è tra le processioni religiose più lunghe d’Italia, sia per numero di gruppi partecipanti, che per durata. Street News l’ha vissuta in prima persona per raccontarvela.

Sono venti raffigurazioni artistiche che rappresentano la Passione di Cristo, ognuna affidata ai mestieri tradizionali trapanesi. Ad esempio i pastai o i pescivendoli. Vengono portate a spalla per 24 ore consecutive da giovani volontari tra il Venerdì e la mattina del Sabato Santo. Sono i Misteri di Trapani.

È la tarda mattinata del Venerdì Santo e la giornata inizia con la Discesa della Croce. È il momento in cui il Cristo viene deposto dalla croce e adagiato in un lenzuolo dove i fedeli possono accarezzarlo e adorarlo. Subito dopo la messa, celebrata dal Vescovo, si va in processione fino alla Chiesa del Purgatorio.

Misteri di Trapani - La discesa della Croce

Misteri di Trapani – La discesa della Croce

Sono le 14. Un carabiniere bussa per tre volte al portone della Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, in una piazzetta gremita di gente. È la “tuppuliata”, uno dei momenti più suggestivi della processione dei Misteri, e segna l’inizio della Processione vera e propria. Si tratta di un gesto che ha radici molto antiche, una tradizione che gli stessi Trapanesi non conoscono. Fino all’ultimo conflitto mondiale, infatti, i gruppi statuari non erano nella Chiesa del Purgatorio, dove si trovano oggi, ma erano ospitati nella Chiesa di San Michele, a poca distanza dalla Chiesa di Santa Maria del Gesù, dove si svolgeva il rito della Discesa della Croce. Al termine di questa celebrazione, il carabiniere percorreva i pochi metri che separavano le due Chiese e, con la bussata, avvisava che si poteva procedere.

Misteri di Trapani, la storia

Ancora più antiche sono le radici della processione dei Misteri in sé, che presero forma all’inizio del XVII secolo. Era il tempo della dominazione spagnola, a Trapani, quando la Confraternita del Preziosissimo Sangue di Cristo provvide alla costruzione dei primi gruppi statuari, grazie alla collaborazione di artisti trapanesi di cui non si conosce l’identità. La Confraternita affidò il rito alle maestranze locali, con l’impegno di curarne l’allestimento, la vigilanza e l’uscita in processione.
All’inizio i gruppi statuari erano solamente sei, ma, successivamente, andarono ad aumentare fino a diventare venti. Il più antico di questi è l’Ascesa al Calvario che, nel 1612, venne affidata ai lavoratori di giornata.
Oggi la processione è curata dall’Unione Maestranze che, durante l’anno, ne organizza tutti gli aspetti. Questo gruppo organizzativo è formato da un Capo Console, a cui viene affidato un ceto, aiutato dai Consoli.
Le settantanove statue artistiche che compongono i Misteri sono dei veri e propri capolavori d’arte scolpiti in legno, utilizzando colla e tela. Le ‘vare’, addobbate da fiori e gioielli, sono portate a spalla dai portatori – minimo dieci per ceto- durante tutta la durata della processione. Quest’ultima dalle 14 del venerdì Santo prosegue fino al giorno successivo.

Misteri di Trapani - la processione durante le ore notturne

Misteri di Trapani, la processione nella notte del Venerdì Santo

È la mattina del Sabato Santo, e i portatori proseguono da quasi 24 ore il loro incedere lento, commovemente e cadenzato. È la cosiddetta “annacata”, un movimento simile a una danza, in cui i portatori seguono la cadenza delle musiche suonate dalle bande, una per ogni ceto. Il momento del rientro assume un particolare significato, connesso al concetto del sacrificio, per la stanchezza di chi ormai da quasi 24 ore sopporta sulle proprie spalle il peso della vara. Prima che ogni gruppo rientri nella chiesa del Purgatorio, le ‘annacate’ sembrano interminabili. L’ultima a varcare la soglia della Chiesa è la vara dell’Addolorata. Dopo di essa, il portone si chiude come il sipario di un teatro.

Non solo Misteri, gli eventi della Settimana Santa a Trapani

Da sfondo alla celebrazione dei Misteri di Trapani, si svolgono vari eventi durante tutta la settimana.
Il Martedì Santo viene portata a spalla per tutta la città la Madonna della Pietà, un’immagine sacra che la sera viene posizionata in una cappella – simile a un gazebo – allestita nel centro di Trapani, dove viene vegliata tutta la notte da alcune volontarie.
Il Mercoledì Santo si svolge la processione della Madonna del Popolo, immagine sacra risalente al 1723. Durante la serata, ha luogo uno dei momenti più attesi dai trapanesi: l’incontro tra le due Madonne.

Misteri di Trapani, la processione del Mercoledì Santo

Misteri di Trapani, gli altri eventi della Settimana Santa trapanese

Giovani trapanesi e partecipazione ai Misteri

La Settimana Santa trapanese è una tradizione molto sentita dai giovani, che partecipano attivamente alla sua organizzazione. C’è chi svolge il ruolo di guida per i turisti; chi partecipa alla processione dei Misteri o a quelle delle Madonne, portando a spalla le vare; chi suona nelle bande musicali e chi, alla fine della processione, aiuta a pulire gli ambienti della Chiesa del Purgatorio che, la Domenica di Pasqua, ospiterà l’inizio della processione del Cristo Risorto.
Perché partecipare ai Misteri? Lo si fa per passione, per un voto fatto alla Madonna o, semplicemente, per essere parte di un evento che rende la città di Trapani bella agli occhi di tutti coloro che vivono la Settimana Santa.
Descrivere l’emozione che si sente nell’aria è molto difficile. Vengono in aiuto i versi di un poeta trapanese anonimo.

Nn’arresta la vucca senza na parola,
n’arresta nta l’occhi l’acqua di lu chiantu;
quarcunu ‘n chiesa ancora ‘un si cunzola
e penza, ‘n testa, a l’àutru “Vennari Santu”

Ci resta la bocca senza una parola,
Ci restano dentro gli occhi le lacrime
Qualcuno in chiesa ancora non si consola
E pensa, in testa, all’altro Venerdì Santo.

di Maria Chiara Conticello