Progettazione europea: quanto contano i partner

4 Febbraio 2017 Opportunità
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Hai in mente un progetto che promuova l’occupazione giovanile o lo sviluppo del tuo territorio e vorresti approfittare di una delle numerose opportunità di finanziamento proposte dall’Unione Europea o dalla Regione Sicilia? Quello che ti occorre sapere è che, prima di partire in quarta, ti conviene FARE RETE!

Il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo.

Con il termine rete s’intende trovare dei soggetti che possano, con il loro operato, contribuire a realizzare gli obiettivi previsti dal tuo progetto. I partner intervengono sia quando non è ti possibile svolgere determinate attività facendo riferimento alle risorse che compongono il tuo gruppo o la tua associazione, sia quando hai bisogno di alcune competenze specialistiche.

Nei bandi di finanziamento o negli avvisi pubblici rivolti alle iniziative progettuali portate avanti dai gruppi di giovani, uno dei requisiti meritori che contribuiscono ad aumentare il valore (e il punteggio in graduatoria!) del progetto è proprio la capacità di fare rete.

Progettazione europea e partenariati

L’importanza di fare rete non è esclusivamente numerica. Non è necessario avere tantissimi partner, o avere partner che si occupano delle stesse attività o possono garantire uguali competenza. Meglio cercare dei soggetti che possono andare a completare una filiera, cioè che forniscano competenze che non sono presenti all’interno del tuo gruppo e che possano fornire competenze e consulenze necessarie per svolgere tutte le attività del progetto.

I partenariati possono essere siglati con diversi soggetti: enti pubblici, associazioni, imprese. Si tratta di una forma di collaborazione tra due soggetti che, condividendo le finalità del progetto, attraverso un protocollo d’intesa si impegnano ognuno nella realizzazione delle attività al fine di raggiungere l’obiettivo generale.

Nel momento in cui il progetto verrà finanziato, avendo già una rete solida, non occorrerà cercare altri partner e quindi stipulare altri accordi. Tuttavia, poiché potrebbe essere passato un bel po’ di tempo dalla presentazione dell’idea progettuale, è meglio ricontattare i singoli partner della rete e verificare il loro interesse o la loro disponibilità, stipulando se necessario un altro protocollo d’intesa.

di Grazia Di Mauro

(ndr: Questo post è stato scritto dopo un’approfondita chiacchierata con Carmelo Lembo, esperto di progettazione europea e presidente dell’Associazione Bios di Messina, che ringraziamo).